L’E-commerce cresce in Italia: ci si serve sempre più dei siti Internet per fare acquisti, godendo della possibilità di poter comprare online tutto ciò che si desidera, prodotti di ogni genere, e magari anche a prezzi decisamente più competitivi rispetto a quelli dei negozi.
Proprio la crescita e lo sviluppo del web nello shopping ha portato numerosi consumatori a pretendere che i negozi online siano più interattivi e offrano un maggior numero di informazioni mirate. A rivelarlo è una nuova ricerca IBM condotta su 32.000 utenti di shopping online.
Di questi, il 75% vorrebbe dettagli e informazioni via mobile e la possibilità di conoscere i rivenditori più vicini per acquistare i prodotti, il 68% vuole conoscere la disponibilità dei prodotti mentre il 79% vorrebbe stampare i coupon visualizzati nelle pagine Web.
Ciò che, inoltre, viene evidenziata è la necessità di poter verificare anche sul web prezzi e sconti e ordinare prodotti eventualmente al momento non disponibili ed inoltre cresce sempre più la necessità di una connessione via cellulare tramite cui i clienti potrebbero conoscere i negozi più vicini e controllare se i prodotti desiderati sono disponibili in modo da poterli acquistare.
Ciò che, dunque, emerge è il dovere fondamentale di affinare le misure tecnologiche di cui poter usufruire per spingere i consumatori ad una maggiore spesa, anche più facilitata per quanto riguarda le possibilità di gestione di uno shopping online.
Un maggiore impegno nell’affinamento delle tecnologie a disposizione significherebbe una crescita sia per quanto riguarda il volume economico di ricavo di eventuali spese, sia una sempre più alta domanda, se il servizio è efficiente e risponde ad ogni richiesta ed esigenza.
L’ecommerce si riconferma quindi una grande opportunità da sfruttare per le aziende
Kelkoo ha commissionato una ricerca dalla quale risulta che le vendite in Internet sono salite in Europa del 22% nel 2009 e che quest’anno dovrebbero crescere di un altro 20%.
La recessione, secondo la ricerca, paradossalmente ha contribuito all’aumento del commercio elettronico in quanto ha spinto i consumatori a cercare i prezzi più convenienti proprio nel web. Malgrado la crisi – quindi – l’e-commerce in Europa si è aggiudicato il 4,7% delle vendite al dettaglio. Dalla ricerca emerge che nel 2010, il commercio elettronico dovrebbe crescere del 19,6% a fronte del più modesto +1,4% atteso per le vendite al dettaglio nel loro complesso.
L’e-commerce ha ormai toccato il 9,5% delle vendite in Gran Bretagna, il 6,9% in Germania e il 4,9% in Francia, mentre in Spagna questa percentuale si abbassa all’1% e in Italia addirittura allo 0,8%. In questi ultimi due Paesi, secondo quanto emerge dalla ricerca, mancano sia un sistema di consegna rapido ed efficace sia la cultura della vendita a distanza.
Coccinelle, produzione di borse, scarpe e accessori, realizza il suo e-commerce Coccinelle.com
Nel sito il visitatore scoprire la nuova collezione Primavera-Estate 2010, disponibile in anteprima sull’online store accanto a news, immagini, contenuti video costantemente aggiornati suel mondo Coccinelle: dalle aperture dei nuovi punti vendita agli eventi, sino ai progetti speciali come la Hulanicki Collection e la borsa etica Goodie Bag.
“L’ecommerce ha portato a un profondo e radicale cambiamento delle abitudini dei consumatori, soprattutto nel mondo fashion caratterizzato da un ricambio delle collezioni molto veloce”, commenta Angelo Mazzieri, presidente e a.d. di Coccinelle; “Internet è diventato ormai un canale di vendita complementare a quello retail tradizionale, con un parco utenti in continua crescita. Grazie al nuovo online store intendiamo raggiungere sia nuove tipologie di clienti che fidelizzare quelli esistenti, ampliando ulteriormente la nostra vendita a livello globale grazie alla distribuzione in 28 Paesi”.
In occasione del lancio dell’online store viene venduta in anteprima online una nuovissima collezione pensata per mamme e bambine, realizzata grazie alla collaborazione con l’illustratrice inglese Karen Wall. Coccinelle offre inoltre, ai primi clienti che effettueranno un acquisto online, una sciarpa brandizzata Coccinelle e la consegna gratuita free shipping standard.
Oggi vogliamo esaminare sotto l’aspetto SEO un sito internet famoso che ha raggiunto una grande popolarità in poco tempo, si tratta di yahoo answer.
Il sito, come si puo’ capire dal nome, fa parte del network del motore di ricerca yahoo ed è nato il 13 dicembre del 2005.
Gli utenti iscritti al sito possono fare delle domande alla comunità e tutti gli utenti possono rispondere.
Le domande possono riguardare qualunque argomento e fra tutte le risposte ricevute chi ha posto la domanda puo’ selezionare la migliore risposta oppure lasciare al resto degli utenti la possibilità di scegliere subito dopo la scadenza della domanda.
Sarebbe interessante esaminare tutti gli aspetti che hanno portato yahoo answer al successo in breve tempo ma vogliamo esaminare invece un altro successo che ha avuto answer, il grandioso posizionamento sul motore di ricerca rivale.
Scagli la prima pietra chi effettuando una ricerca su google non è mai incappato nel sito internet yahoo answer.
Il sito è posizionato benissimo con tantissime key, sembra quasi che yahoo abbia messo in piedi un team di esperti SEO per prendersi una rivincita con google.
Ma quali sono i segreti?
Eh si! Molte volte ci dimentichiamo che senso ha il gesto che stiamo compiendo.
Pensiamo alle numerose ricerche che effettuiamo nel web… cosa sono?
Sono delle semplici interrogazioni “al database” di google, interrogazioni=quey=domanda.
Noi poniamo delle continue domande al motore di ricerca, solo che invece di scrivere la domanda per esteso scriviamo la parola chiave che possiamo intenderla come un riassunto.
Yahoo answer racchiude in se “domande” ed è logico che se io pongo una domanda come risultato ottengo una pagina dove è stata posta la mia domanda “sono presenti tutte le mie key” ed è argomentato l’oggetto della ricerca.
Questo si avvicina tantissimo al vero senso del web semantico che ha come obbiettivo dare risposte (risultati delle ricerche) sempre più complete e vicine alla domanda posta.
In una domada di answer ricorrono spesso le parole chiavi che verrebbero utilizzate nella ricerca, questo soddisfa appieno l’algoritmo di google che premia le pagine posizionandole fra i primi risultati.
Appartenenza ad un network importante
Yahoo answer fa parte di un network molto importante! Sono tanti e sono molto importanti i link in entrata verso questo portale soprattutto perché offre un buon servizio, sebbene molti dicono che il pagerank non aiuti tanto io non concordo, spesso il pagerank è fondamentale soprattutto in alcune serp.
Pensiamo all’interazione dell’utente in caso di una ricerca tipo.
Devo copiare dei dati personali su un cd per metterli al sicuro, cerco in internet un programma gratuito per masterizzare e mi affido a google.
Su google scrivo: Programma gratuito per masterizzare.
Fra i risultati ottengo in 3° posizione una pagina di yahoo answer il cui titolo è:
“quale programma gratuito per masterizzare mi consigliate?”
Nel description del risultato troviamo scritto: “io mi sono sempre trovato bene con x ma ti consiglio anche…”
Gli altri risultati nel title riportano “programma masterizzazione free”, “masterizzare gratis”, “masterizzazione” ecc
Nei relativi title troviamo scritto: X è un programma sviluppato da Y srl che integra in se molte funzioni…”
La totalità si indirizzerebbero verso la pagina di google answer perché è mentalmente la più adatta alle nostre esigenze in quanto sappiamo che un utente si è già trovato nella nostra situazione e degli altri utenti gli hanno fornito delle risposte, solitamente ci fidiamo di più delle risposte di una persona che non delle risposte di un algoritmo che piazza ai primi posti i siti che pagano per stare in cima e a volte taglia fuori risultati di buona qualità.
Google non ha mai affermato che i siti che ricevono più click in una serp ottengano dei benefici ai fini del posizionamento ma per esperienza vi assicuro che i benefici ci sono.
Insomma yahoo answer è un portale che offre un ottimo servizio ed è moderno sotto l’aspetto SEO, questa volta yahoo ha fatto centro 2 volte!
Articolo scritto da Davide di WebCorrige.com
Ogni tanto capita di dover dare una rinfrescatina alla diffusione del nostro brand, per aumentare i clienti, per far conoscere le novità dell’azienda, per aprire nuovi mercati.
Il giorno X decidiamo di intraprendere una nuova campagna di branding al fine di diffondere il marchio aziendale a seguito dei rinnovamenti subiti da un po’ di tempo che hanno portato a nuovi cambiamenti nell’azienda.
Decidiamo di affidarci ai sistemi pay per click puntando in una campagna di rete di contenuti ovvero banner pubblicitari.
Con il supporto di professionisti decidiamo di investire il nostro budget su google adwors per un importo di 300€ al mese ovvero 10€ al giorno.
Vengono realizzati i banner animati e google li pubblica su tutti i siti a tema affiliati.
La rete sarà cosparsa di annunci pubblicitari(del nostro brand) su diversi siti tra i quali importanti portali con migliaia di visitatori al giorno.
A fine mese arriva il primo report, gli annunci hanno portato ben 1500 visitatori sul sito internet dell’azienda!
Spendendo solamente 10€ al giorno ben 1500 persone si sono interessati alla nostra azienda e ai nostri prodotti.
Aspetto ben più importante è il fattore impression.
Le impression non sono altro che il numero di visualizzazioni dei nostri banner pubblicitari, a fine mese ovvero dopo una modica spesa di 300€ sicuramente la cifra si aggirerà su diverse centinaia di migliaia di visualizzazioni!
Centinaia di migliaia di persone hanno visto la nostra pubblicità e ora conoscono il nostro brand!
Possiamo renderci conto che è una diffusione capillare che riesce a raggiungere un numero tale di utenti che con campagne marketing di altro tipo non avremmo potuto raggiungere se non con spese elevatissime!
Questo è solo uno dei tanti vantaggi che porta una campagna di banner pubblicitari su google adwords!
Questa tecnica di marketing è una delle più usate dalle grandi aziende che investono tantissimo in immagine e diffusione del brand, per citarne alcune possiamo ricordare Nokia, Fastweb, tele2, IBM e tante altre.
Tutte concordi che questo sistema è il migliore sotto il punto di vista rapporto qualità/prezzo.
Uno dei settori più presenti nel web è sicuramente quello del turismo.
Se un tempo per organizzare un viaggio a Roma ci si recava in agenzia o si utilizzavano le pagine gialle ora il 90% dei turisti utilizza internet.
Questo ha portato la maggior parte degli hotel a creare dei siti internet per rappresentare la propria struttura anche nel web.
Es.
Chi si organizza per fare una vacanza al mare si connette al motore di ricerca google, cerca un hotel dove soggiornare, ad esempio (hotel Riccione), google restituisce una serie di risultati che sono attinenti, quindi, vengono segnalati siti di hotel e siti che riuniscono le diverse strutture alberghiere…
Sulla base dei risultati indicati da google il turista si orienta per scegliere la struttura più adatta alle proprie esigenze.
Internet offre una vasta scelta in termini di strutture turistiche proprio per il semplice motivo che gli operatori del settore hanno capito quanto importante sia andare incontro alle esigenze del cliente, anche avvicinandosi alle nuove tecnologie.
Beh qui possiamo dire che chi non è presente è invisibile.
Se un hotel o qualsiasi altra struttura non possiede un sito internet è fuori dal mondo del web, sarà quindi impossibile poter ottenere clienti da questa piattaforma.
Il problema maggiore è Read the rest of this entry »
Sono sempre di più le aziende che decidono di affidarsi a web agency per realizzare un sito di ecommerce, questo perché porta diversi vantaggi, il principale è l’aumento delle vendite.
Oggi analizzeremo 2 aspetti che un sito ecommerce riuscirebbe a soddisfare appieno.
Spesso il sito ufficiale della nostra azienda non basta, gli utenti interessati ai nostri prodotti cercano il maggior numero di informazioni e non sempre riescono a trovarle.
Un sito ecommerce puo’ fornire informazioni non solo sulla categoria dei prodotti in vendita ma permette anche di approfondire su ogni singolo prodotto.
Nel concreto pensiamo ad esempio ad una azienda che si collega al nostro sito internet per ottenere alcune informazioni su un determinato prodotto.
Il cliente sarà, quindi, costretto a contattarci via telefono oppure via email, questo andrà a scapito della nostra immagine in quanto il cliente dovrà perdere tempo per ricercare informazioni che avrebbe potuto trovare se solo il sito fosse stato più curato.
Tradotto in parole povere il primo caso porta ad una perdita di immagine per la nostra azienda, il secondo caso porta alla perdita di un potenziale cliente.
Se avessimo avuto un sito ecommerce questo non sarebbe successo.
Un sito di ecommerce permette di realizzare schede per ogni nostro prodotto dove verranno inserite tutte le informazioni utili, si potrà inoltre suddividere i prodotti in categorie rendendo così facile la navigazione anche per chi non è pratico del web.

andamento vendite dopo l'introduzione di un sito ecommerce
Avere un sito ecommerce non porta solo al sostegno informativo del cliente ma porta anche ad un aumento di vendite per il semplice fattore geografico.
Se abbiamo una azienda situata al nord Italia con alcune filiali nel centro e nel sud riusciamo a soddisfare clienti da tutta Italia, almeno così dovrebbe essere.
Pensiamo infatti ad un potenziale cliente che abita in una città distante da una delle nostre filiali che però è interessato ad un nostro prodotto, se avessimo un sito ecommerce il cliente potrebbe ordinare il prodotto di cui necessita restando comodamente in azienda.
Risultato, nuovi clienti ottenuti senza dover aprire un’altra filiale con i relativi costi.
Qui abbiamo descritto solo 2 aspetti che un sito ecommerce riesce a risolvere appieno ma in verità sono molti di più.
Una azienda che desidera aumentare le proprie vendite trova in questa particolare tipologia di sito un aiuto concreto con costi veramente limitati rispetto ad altri strumenti come ad esempio la realizzazione di una nuova filiale o l’assunzione di agenti commerciali.
Per maggiori informazioni potete collegarvi alla pagina:
Vado su mapquest http://www.mapquest.com/ e mi trovo un banner con dentro proprio i tre prodotti che stamattina ho cercato su un sito ecommerce… ma proprio quelli!
Come è possibile?
Con questi: http://www.criteo.com/
Da un recente studio del Politecnico di Milano il commercio elettronico in tempi di crisi globale cresce di oltre il 20%, infatti anche nel 2008 si segnala una crescita del 21% delle vendite generate dai siti di commercio elettronico in Italia che si assestano sui 6 miliardi di euro.
L’incidenza sul totale delle vendite al consumo è di poco superiore all’1%. Poco se confrontata con quella media europea (attorno al 7%) o di alcuni paesi come USA e UK (oltre il 10%).
Ma ci sono dei segnali importanti che sembrano preludere ad un forte sviluppo dell’e-commerce anche in Italia:
GLI UTENTI: vi è una crescita nella dimestichezza all’utilizzo della rete nel processo di acquisto. In particolar modo sono molto usati i motori ricerca (95% degli utenti web), i portali specialistici (come Ebay) ed i siti di comparazione prezzi tipo Kellkoo (45%). In tempi di ristrettezze diventa fondamentale la ricerca delle migliori condizioni di acquisto.
LE AZIENDE: il web può rappresentare per molte aziende – soprattutto PMI – un nuovo canale di vendita accessibile per raggiungere nuovi mercati, in Italia ma soprattutto all’estero. Ci sono molte piccole-medie aziende, soprattutto del made-in-Italy che hanno ottimi prodotti ma non hanno distributori o negozi propri. Realizzare un sito ecommerce e promuoverlo online ha dei costi oggi accessibili.
In Italia vi è ancora ritrosia da parte delle aziende ad investire in un canale alternativo come l’e-commerce: a volte c’è la paura di cannibalizzare la distribuzione tradizionale, a volte mancano risorse e competenze.
Il rischio della cannibalizzazione tra canali è certamente inferiore ai vantaggi provenienti dalla possibilità di raggiungere il consumatore nei vari momenti della sua vita. Il commercio elettronico va pensato in modo integrato. Il consumatore, infatti, a seconda del momento della giornata e del luogo in cui si trova può scegliere canali differenti. Ma la possibilità di fidelizzarlo al proprio brand in ognuno di questi è un vantaggio competitivo che in Italia pochissimi hanno colto fino ad oggi.