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Diffondere il nostro brand con una campagna di annunci banner

15 maggio, 2009

Ogni tanto capita di dover dare una rinfrescatina alla diffusione del nostro brand, per aumentare i clienti, per far conoscere le novità dell’azienda, per aprire nuovi mercati.

Il giorno X decidiamo di intraprendere una nuova campagna di branding al fine di diffondere il marchio aziendale a seguito dei rinnovamenti subiti da un po’ di tempo che hanno portato a nuovi cambiamenti nell’azienda.

Decidiamo di affidarci ai sistemi pay per click puntando in una campagna di rete di contenuti ovvero banner pubblicitari.

Con il supporto di professionisti decidiamo di investire il nostro budget su google adwors per un importo di 300€ al mese ovvero 10€ al giorno.

Vengono realizzati i banner animati e google li pubblica su tutti i siti a tema affiliati.

La rete sarà cosparsa di annunci pubblicitari(del nostro brand) su diversi siti tra i quali importanti portali con migliaia di visitatori al giorno.

A fine mese arriva il primo report, gli annunci hanno portato ben 1500 visitatori sul sito internet dell’azienda!

Spendendo solamente 10€ al giorno ben 1500 persone si sono interessati alla nostra azienda e ai nostri prodotti.

Aspetto ben più importante è il fattore impression.

Le impression non sono altro che il numero di visualizzazioni dei nostri banner pubblicitari, a fine mese ovvero dopo una modica spesa di 300€ sicuramente la cifra si aggirerà su diverse centinaia di migliaia di visualizzazioni!

Centinaia di migliaia di persone hanno visto la nostra pubblicità e ora conoscono il nostro brand!

Possiamo renderci conto che è una diffusione capillare che riesce a raggiungere un numero tale di utenti che con campagne marketing di altro tipo non avremmo potuto raggiungere se non con spese elevatissime!

Questo è solo uno dei tanti vantaggi che porta una campagna di banner pubblicitari su google adwords!

Questa tecnica di marketing è una delle più usate dalle grandi aziende che investono tantissimo in immagine e diffusione del brand, per citarne alcune possiamo ricordare Nokia, Fastweb, tele2, IBM e tante altre.

Tutte concordi che questo sistema è il migliore sotto il punto di vista rapporto qualità/prezzo.

Adwords , , , , , ,

Hotel senza sito internet, si è a rischio attività

14 maggio, 2009

Uno dei settori più presenti nel web è sicuramente quello del turismo.

Se un tempo per organizzare un viaggio a Roma ci si recava in agenzia o si utilizzavano le pagine gialle ora il 90% dei turisti utilizza internet.

Questo ha portato la maggior parte degli hotel a creare dei siti internet per rappresentare la propria struttura anche nel web.

Es.

Chi si organizza per fare una vacanza al mare si connette al motore di ricerca google, cerca un hotel dove soggiornare, ad esempio (hotel Riccione), google restituisce una serie di risultati che sono attinenti, quindi, vengono segnalati siti di hotel e siti che riuniscono le diverse strutture alberghiere…

Sulla base dei risultati indicati da google il turista si orienta per scegliere la struttura più adatta alle proprie esigenze.

Internet offre una vasta scelta in termini di strutture turistiche proprio per il semplice motivo che gli operatori del settore hanno capito quanto importante sia andare incontro alle esigenze del cliente, anche avvicinandosi alle nuove tecnologie.

E chi non è presente?!

Beh qui possiamo dire che chi non è presente è invisibile.

Se un hotel o qualsiasi altra struttura non possiede un sito internet è fuori dal mondo del web, sarà quindi impossibile poter ottenere clienti da questa piattaforma.

Il problema maggiore è Prosegui la lettura…

turismo , , , ,

Informazioni e aspetto geografico, la soluzione sta nell’E-Commerce

12 maggio, 2009

Sono sempre di più le aziende che decidono di affidarsi a web agency per realizzare un sito di ecommerce, questo perché porta diversi vantaggi, il principale è l’aumento delle vendite.

Oggi analizzeremo 2 aspetti che un sito ecommerce riuscirebbe a soddisfare appieno.

Informazioni e Visibilità

Spesso il sito ufficiale della nostra azienda non basta, gli utenti interessati ai nostri prodotti cercano il maggior numero di informazioni e non sempre riescono a trovarle.

Un sito ecommerce puo’ fornire informazioni non solo sulla categoria dei prodotti in vendita ma permette anche di approfondire su ogni singolo prodotto.

Nel concreto pensiamo ad esempio ad una azienda che si collega al nostro sito internet per ottenere alcune informazioni su un determinato prodotto.

  1. Se il nostro sito internet si limita alla funzione rappresentativa il cliente si troverà davanti ad una spiegazione generica che non soddisfa le proprie esigenze.

Il cliente sarà, quindi, costretto a contattarci via telefono oppure via email, questo andrà a scapito della nostra immagine in quanto il cliente dovrà perdere tempo per ricercare informazioni che avrebbe potuto trovare se solo il sito fosse stato più curato.

  1. Se siamo in uno stato di concorrenza il cliente non ci contatterà per avere le informazioni che desidera ma si orienterà verso un’altra azienda che magari ha un sito web ben sviluppato con tutte le informazioni sui diversi prodotti.

Tradotto in parole povere il primo caso porta ad una perdita di immagine per la nostra azienda, il secondo caso porta alla perdita di un potenziale cliente.

Se avessimo avuto un sito ecommerce questo non sarebbe successo.

Un sito di ecommerce permette di realizzare schede per ogni nostro prodotto dove verranno inserite tutte le informazioni utili, si potrà inoltre suddividere i prodotti in categorie rendendo così facile la navigazione anche per chi non è pratico del web.

andamento vendite dopo l'introduzione di un sito ecommerce

andamento vendite dopo l'introduzione di un sito ecommerce

Aspetto geografico

Avere un sito ecommerce non porta solo al sostegno informativo del cliente ma porta anche ad un aumento di vendite per il semplice fattore geografico.

Se abbiamo una azienda situata al nord Italia con alcune filiali nel centro e nel sud riusciamo a soddisfare clienti da tutta Italia, almeno così dovrebbe essere.

Pensiamo infatti ad un potenziale cliente che abita in una città distante da una delle nostre filiali che però è interessato ad un nostro prodotto, se avessimo un sito ecommerce il cliente potrebbe ordinare il prodotto di cui necessita restando comodamente in azienda.

Risultato, nuovi clienti ottenuti senza dover aprire un’altra filiale con i relativi costi.

Qui abbiamo descritto solo 2 aspetti che un sito ecommerce riesce a risolvere appieno ma in verità sono molti di più.

Una azienda che desidera aumentare le proprie vendite trova in questa particolare tipologia di sito un aiuto concreto con costi veramente limitati rispetto ad altri strumenti come ad esempio la realizzazione di una nuova filiale o l’assunzione di agenti commerciali.

Per maggiori informazioni potete collegarvi alla pagina:

Siti Ecommerce

e-commerce , , ,

Retargeting?

12 marzo, 2009

Vado su mapquest http://www.mapquest.com/  e mi trovo un banner con dentro proprio i tre  prodotti che stamattina ho cercato  su un sito ecommerce… ma  proprio quelli!

Come è possibile?

Con questi: http://www.criteo.com/

Search Marketing

L’ecommerce cresce del 21% in barba alla crisi

23 febbraio, 2009

Da un recente studio del Politecnico di Milano il commercio elettronico in tempi di crisi globale cresce di oltre il 20%,  infatti anche nel 2008 si segnala una crescita del 21%  delle vendite generate dai siti di commercio elettronico in Italia che si assestano sui 6 miliardi di euro.

L’incidenza sul totale delle vendite al consumo è di poco superiore all’1%. Poco se confrontata con quella media europea (attorno al 7%) o di alcuni paesi come USA e UK (oltre il 10%).
Ma ci sono dei segnali importanti  che sembrano preludere ad un  forte sviluppo dell’e-commerce anche in Italia:

GLI UTENTI: vi è una crescita nella dimestichezza all’utilizzo della rete nel processo di acquisto. In particolar modo sono molto usati i motori ricerca (95% degli utenti web), i portali specialistici (come Ebay) ed i siti di comparazione prezzi tipo Kellkoo (45%). In tempi di ristrettezze diventa fondamentale la ricerca delle migliori condizioni di acquisto.

LE AZIENDE:  il web può rappresentare per molte aziende – soprattutto PMI –  un nuovo canale di vendita accessibile per raggiungere nuovi mercati, in Italia ma soprattutto all’estero. Ci sono molte piccole-medie aziende, soprattutto del made-in-Italy che hanno ottimi prodotti ma non hanno distributori o negozi propri. Realizzare un sito  ecommerce e promuoverlo online ha dei costi oggi accessibili.

In Italia vi è ancora ritrosia da parte delle aziende  ad investire in un canale alternativo come l’e-commerce: a volte c’è la paura di cannibalizzare la distribuzione tradizionale, a volte mancano risorse e competenze.

Il rischio della cannibalizzazione tra canali è certamente inferiore ai vantaggi provenienti dalla possibilità di raggiungere il consumatore nei vari momenti della sua vita. Il commercio elettronico va pensato in modo integrato. Il consumatore, infatti, a seconda del momento della giornata e del luogo in cui si trova può scegliere canali differenti. Ma la possibilità di fidelizzarlo al proprio brand in ognuno di questi è un vantaggio competitivo che in Italia pochissimi hanno colto fino ad oggi.

e-commerce

Aiutini per calcolare un preventivo Web-Design

19 febbraio, 2009

Provate a vedere se possono interessare queste paginette:

  • http://www.italianwebdesign.it/della-progettazione-dei-preventivi-e-delle-documentazioni/
  • http://estimator.astuteo.com/

Web Design ,

Adwords contribuisce al Pagerank?

16 febbraio, 2009

Google ufficialmente dice di no, ma come si spiega che questa landing: http://www.cusinato.com/landingsistemajolly/it/  – promossa solo con un Campagna Adwords -    abbia Pagerank 2?

Gli unci link presenti sono quelli nostro sito Click Shop, sono sufficienti questi per un PR 2?

Seo ,

Servizi per l’export

16 febbraio, 2009

Abbiamo inserito nel sito una nuova sezione dedicata ai servizi per l’export  materiale ripreso dalla landing pages fatta da Alessandra.

Click Shop News

Come cambia il Quality Score

3 gennaio, 2009

Google sta per introdurre importanti cambiamenti sulle modalità di determinazione e sugli strumenti associati al Quality Score di ciascuna parola chiave.

Le principali novità:
  • Il nuovo metodo di calcolo del quality score sarà più accurato perchè calcolato in tempo reale sulla base di ciascuna singola ricerca.
  • Le parole chiave a “zero search” non verranno più segnalate come “non attive per la ricerca”, si potrà quindi rendere visibili anche annunci collegati a kw usate molto di rado.
  • L’ informazione relativa all’ offerta minima, necessaria per attivare la parola chiave, verrà sostituita dal costo necessario per ragiungere la pubblicazione dell’annuncio in prima pagina.
Prima e dopo nel dettaglio:
Quality score più accurato

Il punteggio di qualità assegnato a ciascuna kw in modo “statico” verrà sostituito da un sistema che valuterà la qualità di un annuncio ogni volta che questo corrisponderà come risultato ad una stringa di ricerca. Un sistema di calcolo quindi più dinamico rispetto al precedente, basato in gran parte su statistiche precedentemente accumulate per ciascuna kw.
Parole chiave non più contrassegnate come “non attive per la ricerca”

Le parole chiave che fino ad oggi risultavano in regola con tutti i requisiti che ne determinano la pubblicazione, ma hanno un basso volume di ricerche, venivano tenute in “stand-by” da AdWords fino a che il sistema non rilevasse un determinato numero di ricerche eseguite con quello specifico termine di ricerca.
Quando saranno introdotte queste novità, anche una parola chiave “inedita” attiverà la pubblicazione dell’annuncio tra i risultati di ricerca.

“Offerta per prima pagina” al posto di “offerta minima”

Ogni parola chiave ha un prezzo minimo che bisogna essere disposti ad offrire perchè questa diventi attiva per la ricerca.
Il prezzo minimo è sempre influenzato dal quality score.
Le imminenti novità comprendono la scomparsa dell’informazione relativa al cpc minimo, che verrà sostituita invece dal cpc che il sistema stima come necessario per poter posizionare l’annuncio sponsorizzato nella prima pagina dei risultati.
Il first page bid è calcolato prendendo come riferimento il termine di ricerca a corrispondenza esatta.

Queste nuove caratteristiche sono in fase di beta-testing, per il momento solo una piccola parte di inserzionisti sono quindi ammessi a provarne le funzionalità e gli effetti.

Google News

Case History – Agrimec Snc -

3 gennaio, 2009

Cliente:
Agrimec – Produzione Serre

Sito Web:
www.agrimec.it


La storia di Agrimec e Click-Shop
:

Agrimec inizia la sua esperienza di pay-per-click affidandoci la gestione della prima campagna nel gennaio 2007.

Inizialmente la promozione del sito era rivolta esclusivamente al territorio Italiano.

Le campagne vengono pubblicate e ottimizzate grazie ad un costante e proficuo confronto tra agenzia e cliente, attraverso il confronto e lo scambio di informazioni commerciali e strategiche e interpretando insieme le statistiche raccolte in itinere; in breve tempo si arriva ad una media di 150-170 visite giornaliere al sito, contro 30-50 visite riscontrate prima della pubblicazione delle campagne: un convincente aumento dei contatti del 200%!

L’aumento delle visite al sito non rimane fenomeno fine a se stesso ma il monitoraggio delle statistiche di vendita conferma il successo della promozione ppc: il 5% dei contatti provenienti dalle campagne sui motori di ricerca arrivano a conclusione trasformandosi in acquisto.

Ecco quindi che il sito aziendale, da semplice vetrina online, assume il ruolo di vero e proprio strumento di vendita.

 

Le nuove strade intraprese:

Il successo ottenuto sul mercato italiano e l’esperienza accumulata insieme alla direzione di Agrimec nel valutare le preziose informazioni fornite da Google Analytics, portano a sperimentare promozioni in lingua straniera in diversi paesi dell’area europea, sia occidentale che orientale, scoprendo mercati in cui l’attenzione a questo tipo di prodotto si rivela decisamente incoraggiante.

Vengono quindi predisposte versioni in lingua del sito www.agrimec.it e sperimentate le campagne ppc in paesi e lingue specifiche.

La Romania si sta rivelando zona particolarmente interessata al prodotto offerto da Agrimec.

Stiamo quindi riprendendo la pubblicazione con target geo/linguistico Rumeno, affiancata alla promozione costante su territorio italiano.

La continuità di pubblicazione e la raffinazione progressiva delle strategie di gestione delle campagne ha consentito di evitare l’aumento dei costi pubblicitari legati all’aumento di concorrenza e affollamento di inserzionisti verificatisi successivamente alla pubblicazione dei primi esperimenti di promozione online.

lunedì 16 giugno 2008

CASI DI SUCCESSO

Ho trovato il tempo di mettere “sulla carta” i miei clienti che hanno realizzato campagne di successo. Vorrei portarli ad essere testimonial della Click Shop. Per fare questo, ho bisogno che chi ha seguito il “caso” ci desse un’occhiata e magari desse il suo apporto per rendere questi cenni delle vere e proprie mini storie di successo. Inizierò oggi con la Gazebo e, se volete, potete vedere la sua attività all’indirizzo www.gazebo.it

GAZEBO è un’azienda impegnata nel trattamento di depurazione delle acque.Quando si affida alla Click Shop, ha una storia di bassa visibilità (Page Rank 1) a causa del sito in flash. L’azienda è consapevole della visibilità insufficiente e si dice desiderosa di sperimentare il pay x click.

RISULTATI Decide di iniziare una campagna inizialmente con 1.000 click. I risultati sono superiori alle aspettative, tanto che la Gazebo ha deciso di destinare tutto il budget pubblicitario del 2008 in una campagna pay x click .L’ottimo risultato ottenuto è un tasso di conversione pari al 9,04%.Attualmente il PageRank ha raggiunto quota 3 e ora ha deciso di intraprendere una campagna a budget fino alla fine dell’anno, con un investimento pari a quasi 5.000 euro.

Casi di successo: ADWORDS