e-commerce di Dainese con Magento

Dainese leader mondiale di articoli per lo sport realizza il suo nuovo e-commerce con la piattaforma Dainese

Ecco qui: http://www.dainese.com/it_it/motorbike


Marchio e-commerce europeo

E’ nato il nuovo  marchio di fiducia europeo con l’obiettivo di rassicurare tutti gli utenti Europei  circa “l’affidabilità e la qualità dei prodotti immessi su  mercati e-commerce. È quanto recentemente proposto da un gruppo di eurodeputati, in modo da alimentare la fiducia nell’e-commerce in ambito europeo.

Un marchio chiaro e trasparente, che venga gestito e soprattutto controllato dalla Commissione. Il consumatore dovrebbe infatti riconoscere dati fondamentali per il suo livello di fiducia. Tra questi, l’identità del fornitore, l’indirizzo geografico, i dati di contatto e il codice fiscale.

“Internet è il canale più veloce di crescita della vendita al dettaglio – si può leggere in un comunicato stampa emesso dalle autorità europee – ma solo un consumatore su tre prenderebbe in considerazione l’acquisto online di prodotti provenienti da un altro paese”. Le nuove proposte degli eurodeputati dovrebbero proprio cercare di sbloccare il potenziale di crescita del commercio elettronico in Europa.


E-commerce di Amazon

Attualmente  in Italia vi è  di fatto carenza di soluzioni già pronte per chi vuole iniziare a vendere online, senza doversi occupare di fatto di tutti gli aspetti tecnici: Amazon  ha annunciato un prodotto che per una volta non è solamente relativo ai suoi servizi cloud ma anche a quelli legati alla vendita online, quel che dobbiamo ricordare è stato il vero business di successo di Amazon e rappresenta ancora oggi il più grande store online al mondo.

Il servizio si chiama Webstore e non è difficile capire che offra la possibilità di aprire propri negozi online, utilizzando wizard e procedure guidate per la messa online del proprio store. Il tutto ovviamente, dovremmo aspettarcelo, è ospitato sui server di Amazon e viene reso personalizzabile a seconda della formula acquistata, a diversi livelli. Amazon gioca in casa con questa tipologia di prodotto e ha sicuramente il know-how necessario per allestire una simile piattaforma, considerando che anche il business modell di Webstore si basa sulla fidelizzazione dei clienti: a questi ultimi si richiedere un canone mensile (per la verità basso, da 9 a 24 dollari) e una commissione su ogni vendita che va da 0.7% al 2%. Tutti i dettagli dell’offerta Amazon, comprese le modalità di adesione per la vendita diretta dei propri prodotti nello store di Amazon, sono disponibili sul sito ufficiale del servizio. ecommerce_amazon_webstore.png


Alcuni consigli per la realizzazione di un e-commerce

Alcune regole utili per la  realizzazione di un ecommerce

  • La prima impressione è importante: un buon sito deve essere semplice, pulito con un corretto accostamento di colori, una  grafica curata, delle animazioni flash ben calibrate, fotografie di qualità.
  • Facilita l’acquisto: l clienti non amano complicarsi la vita, tutto deve essere il più semplice e piacevole possibile, soprattutto il momento dell’acquisto per non perdere i clienti nella fase cruciale. Per essere efficace un sito di e-commerce deve essere facilmente navigabile con pagine ben organizzate e prodotti descritti e illustrati in modo chiaro.
  • Offrire affidabilità e sicurezza tecnologia  a prova di errore,  garanzie ecc sono molto importanti per superare la soglia di diffidenza.

Strategia commerciale

  • Vendere un prodotto adatto all’online: ricordarsi che su un sito Internet ci si aspetta di trovare prodotti convenienti o di nicchia che non si trovano facilmente nei negozi tradizionali.
  • Rinfrescare  la vetrina: aggiornare  il  sito è necessario per solleticare l’interesse degli acquirenti e restare concorrenziali
  • Incentivare il cliente all’acquisto: buoni sconto, offerte speciali e varie promozioni sono importanti per acquisire nuovi clienti.
  • Rassicurare il cliente pubblicando le condizioni generali di vendita e le coordinate telefoniche e l’indirizzo fisico. Il rapporto con il venditore è essenziale per il cliente: sapere che, se necessario, può contattare il venditore lo rassicura.
  • Non dimenticare il marketing: un buon sito non genera del traffico automaticamente.  E’ necessario promuovere il proprio sito, farlo conoscere sia su Internet (attraverso parole chiave, comparatori di prezzo e via dicendo) per generare il maggior numero di visite possibile.

Fidelizzazione

  • Cercare di instaurare un rapporto personalizzato con la clientela. Un sito e-commerce di qualità deve poter gestire tutto  il vissuto commerciale di ogni cliente. Questo permette di effettuare suggerimenti di acquisto e offerte speciali  possono essere degli efficaci sostituti di un contatto diretto commesso-cliente come avviene nei negozi tradizionali.
  • Può essere utile in fase avanzata organizzare  un senso di comunità tra i visitatori attraverso chat, sondaggi ecc In questo modo si potrà  ricevere i suggerimenti dei visitatori.

Norme che regolano le vendite e-commerce

Nella  realizzazione di un  e-commerce è necessario conoscere le norme che regolano il commercio elettronico

Gestione delle consegne

Si deve indicare il termine entro il quale verrà consegnata la merce o verrà dato inizio al servizio acquistato.  In genere dipende dal tipo di prodotti che si vende: per un mazzo di fiori il termine dovrebbe essere molto breve, mentre per altri prodotti non deperibili potrebbe essere diverso. In ogni caso, il termine non può essere superiore a 30 giorni.

Diritto di recesso

Il diritto di recesso è un diritto del cliente per legge analogamente a quanto succede per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali e per le vendite a distanza. Non è valido per tutti i prodotti: non è consentito per  tutti i beni  deteriorabili , i prodotti personalizzati , gli audiovisivi e software sigillati, una volta aperti, le riviste; e per  i servizi la cui esecuzione sia iniziata immediatamente dopo la conclusione del contratto.

Questo deve essere comunicato per iscritto e si dovrà rimborsare l’intera somma pagata. Per recedere è consigliabile indicare che il cliente invii  una raccomandata con ricevuta di ritorno; ogni altro mezzo – come una telefonata, una lettera semplice o un fax -  non è ritenuto sufficiente, a meno che non sia confermata con raccomandata o che sia diversamente indicato sul sito. Nella raccomandata deve dichiarare di volere esercitare il diritto di recesso, indicando il bene in questione ed il relativo prezzo; Il termine per l’esercizio del recesso, e anche per rispedire il bene, è di 10 giorni lavorativi dal momento della ricezione del bene;

Il rimborso deve invece avvenire entro 30 giorni da quando si  ha ricevuto la raccomandata; possono essere poste a carico del cliente le spese necessarie per restituire il bene al venditore, ma solo se espressamente previsto dal contratto.

Il cliente è tenuto a  rendere il bene seguendo le indicazioni del venditore: nella maggior parte dei casi si dovrà rispedire per posta .

Qui è possibile trovare la normativa competa


Presentato il Rapporto e-commerce 2010

Presentato nei giorni scorsi presso la Camera di Commercio a Milano in collaborazione con Barclays, il rapporto di Casaleggio Associati – E-commerce in Italia 2010: l’e-commerce non è solo una scommessa- fa il punto sull’andamento del settore nel paese, confrontandone i trend con quelli europei.

Con un fatturato 2009 di 10 miliardi di euro, pari al 3,2% del mercato europeo (307 miliardi di euro complessivi), il commercio elettronico in Italia è fiorente.

La crescita è raddoppiata nell’ultimo anno: 58% rispetto al 30,7% del 2008. I settori di punta sono risultati essere Tempo libero (gaming, ecc.) per 42,2%, Turismo per il 35% ed Elettronica di Consumo per l’8,7%.

I punti di forza? Comodità di acquisto da casa (31%), prezzo conveniente (24%), vasta scelta (21%), esclusività dell’offerta (9%).

Restano, tuttavia, i ben noti ostacoli a impedire un decollo su larga scala, anche per tipologie di prodotto anche di fascia alta o di nicchia: oltre alla scarsa diffusione della banda larga, il rapporto ritiene che la legislazione italiana sia ancora «non adeguata e in alcuni casi punitiva».

Infine, lo studio segnala l’emergere del fenomeno servizi in white label come trend vincente: gli esercenti più esperti si offrono come mediatori per il servizio di vendita, rivolgendosi a società tradizionali che non hanno ancora maturato una propria esperienza di e-commerce che non vogliono lasciarsi sfuggire questa occasione.


Ecommerce in Italia quasi 6 miliardi di Euro

L’e-Commerce B2c in Italia calcolato  come il totale delle vendite realizzate da siti italiani, supera  i 5,8 miliardi di euro nel 2009

Il totale  è però la conseguenza di dinamiche molto diverse.

Secondo un’indagine condotta dal politecnico di Mialno oltre il 60% degli operatori ha dichiarato un fatturato in crescita nel 2009 e in due casi su tre con tassi superiori al 20%.

A livello di macro-aree, le vendite dei principali settori:

  • Informatica ed elettronica , Editoria, musica ed audiovisivi, Abbigliamento, Grocery – aumenteranno del 17%circa superando gli 1,1 miliardi di euro,
  • i “servizi” – Turismo e Assicurazioni – chiuderanno il 2009 a circa 3,5 miliardi di euro, in calo del 2%, essenzialmente a causa di una riduzione del 3% del fatturato nel Turismo.

sia per i prodotti che per i servizi è positivo  l’andamento del numero di ordini che cresce del 20 e del 10% circa rispettivamente.

I dati sulla dinamica dell’eCommerce all’estero – a onor del vero un po’ contrastanti a seconda della fonte – evidenziano come il rallentamento nella crescita sia sostanzialmente generalizzato nei mercati più maturi: in Usa e Uk ci si attende crescita zero o limitata, in Germania e Francia ci si aspetta invece una crescita nell’intorno del 10-15%. Un tasso di crescita più alto per i prodotti rispetto ai servizi sembra invece un fenomeno tipicamente italiano che si spiega nell’ancora basso valore assoluto della vendita via Internet di prodotti nel nostro Paese.

La sostanziale stabilità del fatturato complessivo è in realtà l’esito di due fenomeni contrastanti, la crescita nel numero di ordini (+13%) – e quindi di atti di vendita online – e la contestuale riduzione del valore medio dello scontrino (-10%). Escludendo la quota di ordini relativi alla categoria “Altro” (in quanto comprensiva di una pletora di comparti e microcomparti per i quali i dati sul numero di ordini e sul valore medio sono di difficile interpretazione) nel 2009 verranno evasi oltre 21 milioni di ordini, il 13% in più rispetto al 2008. L’incremento è significativo in tutti i principali comparti, anche se vi sono sostanziali differenze – si va dal +50% circa fatto registrare dall’Abbigliamento, al +17% dell’Editoria, musica ed audiovisivi, al 10% del Turismo e al 5% nell’Informatica ed elettronica di consumo. Nel complesso questo dato dimostra comunque una crescente propensione ed abitudine da parte del consumatore italiano all’utilizzo del canale online. Si riduce però lo scontrino medio, da circa 240 a 215 euro nel 2009, a dimostrazione di una maggiore attenzione ai prezzi da parte di venditori e acquirenti. La riduzione è assai limitata nei comparti di prodotto (-1%) e molto significativa nel Turismo, da 300 a 250 euro circa.

La spesa media annuale online di un web shopper italiano, non lontana dagli 800 euro, è inferiore del 15% circa alla media europea (940 euro), anche se molto al di sotto del valore registrato in Uk (1350 euro). I web shopper in Italia, 8 milioni circa pari al 19% degli internet user, sono ancora in numero molto contenuto se paragonati a quelli di Francia (19 milioni pari al 54% degli internet user), Uk (28 milioni pari a oltre il 70% di internet user) e Germania (33 milioni pari a poco più del 60% degli internet user).


Zara investe sull’e-commerce

Entro l’anno il lancio internazionale del web store tra cui quello in Italia
Zara – Gruppo Inditex sta preparando il lancio del servizio e-commerce che si sarà attivo per l’autunno-inverno 2010.

L’Italia sarà uno dei primi sei paesi europei in cui verrà attivato il servizio di shopping on line dell’insegna spagnola di abbigliamento low cost, che il retailer prevede in un secondo step di allargare ad altre aree di riferimento.


Nuova Piattaforma per ebay

EBay Inc lancerà una nuova piattaforma online in cinque Paesi europei e in Russia entro la fine di marzo, facilitando le transazioni internazionali e consentendo ai clienti di navigare fra offerte nelle loro lingue.

Il passo coincide con lo sforzo di eBay di aumentare le transazioni sui suoi siti rendendoli più affidabili e facili da usare per i clienti, enfatizzando più i prezzi fissi che le aste, per incoraggiare più acquirenti.

I clienti online di Russia, Grecia, Repubblica Ceca, Norvegia, Danimarca e Svezia saranno ora in grado di acquistare online nelle loro lingue. I Paesi sono stati scelti in base alla domanda, ha detto eBay.


Nuovo Marchio del Commercio Elettronico

Bari – Presentazione ufficiale Marchio di qualità per il commercio elettronico

Il 6 e 7 febbraio 2010 alla Fiera del levante di Bari l’Osservatorio si presenterà ufficialmente il “Marchio di qualità per il commercio elettronico”. Attraverso la creazione del marchio di qualità, Oppic si propone di contribuire allo sviluppo dei sistemi di commercio elettronico gestiti da aziende pugliesi.

L’Osservatorio,con il proprio team di esperti altamente qualificati nel settore ha elaborato un insieme di standards tecnici e giuridici cui le aziende coinvolte nell’iniziativa dovranno attenersi nella strutturazione e gestione del sito di e-commerce. All’esito di un processo di valutazione indipendente gestito dal team di Oppic, le aziende partner potranno ottenere il marchio di qualità registrato dall’Osservatorio, potranno apporlo sulle home pages dei propri siti web accrescendo così la fiducia dei consumatori sui servizi ed i prodotti offerti.

L’attività del team di valutazione non si esaurisce, tuttavia, in un’analisi statica della strutturazione del sito di commercio elettronico ma si realizza attraverso un processo di valutazione dinamica della qualità dei servizi di e-commerce offerti ai consumatori.

Ad una prima fase di analisi del rispetto degli indicatori di qualità elaborati dall’Osservatorio e di attribuzione del marchio di qualità segue un’attività di assistenza e consulenza giuridica e tecnica completa che consenta all’azienda partner di affrontare con competenza e professionalità l’attività di e-commerce intrapresa ed il rapporto con
la clientela.


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